Fin dai tempi di Roma si trova dov'è ancor oggi, ad unire le due sponde dell'Arno. Prima di legno, poi di pietra, entrambi i ponti furono distrutti dalle furiose alluvioni del fiume. L'ultimo ponte, demolito dall'alluvione del 1333, fu ricostruito nel 1345 dove si trova ancora oggi. I negozi che fiancheggiano il Ponte Vecchio risalgono ai tempi della sua costruzione, ma gli occupanti e le merci cambiarono frequentemente negli anni, finchè, nel 1442, furono tutti assegnati dal consiglio di quel tempo ai membri della Corporazione dei Macellai.

Nel 1565, per ordine del duca Cosimo I, che volle unire Palazzo Vecchio con Palazzo Pitti mediante un corridoio privato, Giorgio Vasari costruì, sopra ai negozi del ponte, il famoso corridoio che oggi collega la Galleria degli Uffizi con Palazzo Pitti. Poco tempo dopo, nel 1593, il Duca, decidendo che più raffinato commercio avrebbe dovuto occupare il ponte, allontanò i macellai e al loro posto installò le gioiellerie che ancora ne occupano le vetrine, adesso famose in tutto il mondo.

Molte delle gioiellerie sono appartenute alle stesse famiglie per oltre un secolo, tramandando l'abilità degli artigiani di padre in figlio. Così, il Ponte Vecchio è divenuto non solo un luogo di eccezionale interesse storico, ma anche un rinomato tempio dell'alta gioielleria.

 

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